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L’intercrosse è un gioco di squadra molto dinamico e può essere considerato uno sport completo in quanto  nel suo svolgimento ogni singolo giocatore è invitato a dare il meglio di sè essendo coinvolto a livello fisico, psichico e morale.

E’ un gioco veloce dove le capacità coordinative, supportate dal possesso di buone capacità condizionali, trovano la loro massima esplicazione.

Lo scopo è quello di segnare più goal della squadra avversaria in una porta grande 1,22×1,22m davanti alla quale è posto un portiere che, muovendosi liberamente all’interno di una zona consentita solo a lui, cerca di intercettare la palla con qualsiasi parte del corpo.


I giocatori si passano la palla per mezzo di una mazza in alluminio alla cui estremità è fissato un cesto di plastica e, solo grazie a continui passaggi e ricezioni, possono portarsi in zona tiro.

L’intercrosse è uno sport indoor, giocato su un capo grande 20x40m. E’ tuttavia consentito un campo più piccolo (campo da pallacanestro).

Un portiere e quattro giocatori per squadra si affrontano sul campo per 4 tempi da 12 minuti l’uno; in panchina siedono gli altri giocatori disponibili per eventuali sostituzioni che avvengono liberamente senza alcuna interruzione del gioco stesso.

A regolarizzare il gioco ci sono due arbitri, che intevengono ogni qual volta il regolamento venga violato, aiutati da due cronometristi che segnalano l’inizio e la fine di ogni singola frazione di gioco.

E’ importante sottolineare a tal proposito che gli arbitri devono rimanere una figura di secondo piano; essi non devono intralciare il gioco con continue interruzioni in quanto i giocatori devono farsi carico del massimo rispetto per l’avversario e giocare quindi con la massima lealtà possibile, il tutto a vantaggio della spettacolarità del gioco stesso.