European Cup: la Victory parte col piede giusto!

Nel primo appuntamento stagionale andato in scena a Rickenbach (SWI), la Victory Vercurago si è imposta nuovamente sulla concorrenza vincendo per il secondo anno consecutivo l’esordio stagionale.
Bella prova offerta dalla formazione bluceleste che oltre ad incassare una buona dose di fiducia, mette in cassaforte i primi punti della European Cup, manifestazione verso la quale, la truppa italiana punta con grande decisione per centrare il poker.

Dopo aver portato avanti una prima giornata nel migliore dei modi con le vittorie sui Pampuch (SVK) e sugli Hurricanes (SWI), la Victory nel secondo girone ha avuto la meglio sui Praga Bandits (CZE) e ha ottenuto un pareggio irrilevante contro i padroni di casa Green Buzzard.
Nella seconda giornata, la semifinale vinta sui rivali tedeschi Lengenberg Panthers ha dato il giusto slancio per affrontare al meglio l’atto conclusivo del torneo, ancora una volta contro i Praga Bandits. Per la compagine ceca c’è stato poco da fare di fronte ad una Victory concentrata e determinata che ha ottenuto il successo per 33 a 29 in una gara quasi sempre sotto controllo bluceleste.

Prima vittoria e primi punti europei che fanno partire col piede giusto la truppa italiana che sfrutta al meglio la mancata registrazione alla European Cup dei club cechi, per scavare un buon margine sugli avversari.

Questa la classifica della Green Buzzard Cup:
1) Victory Vercurago (ITA)
2) Praga Bandits (CZE)
3) Langenberg Panthers (GER)
4) Green Buzzard (SWI)
5) Pampuch (SVK)
6) Hurricanes (SWI)
7) Jura (FRA)
8 ) 101 Sports (CZE)
9) Frangy (FRA)

La classifica della EUROPEAN CUP recita:
1) Victory Vercurago (ITA): 56,14 pt.
2) Langenberg Panthers (GER): 20,38 pt.
3) Green Buzzard (SWI): 18,67 pt.
4) Pampuch (SVK): 11,8 pt.
5) Hurricanes (SWI): 10 pt.
6) Frangy (FRA): 8,22 pt.

Parola alla FITIC

Come anticipato nel precedente articolo, pubblichiamo un estratto di una delle lettere inviate dalla FITIC alla Federazione Internazionale per chiarire la propria posizione in merito alla World Cup ma soprattutto in merito all’infelice sfida col Canada, costata un grave infortunio ad un nostro atleta.

“Spettabile FIIC,
vogliamo aprire questa lettera ringraziando la FIIC per l’organizzazione della World Cup e con lei tutto il gruppo di organizzatori che ha contribuito alla buona riuscita dell’evento.

Sfortunatamente la WC non ha regalato solo sorrisi alla nostra delegazione ma anche spiacevoli momenti fuori e dentro il campo.
Come ben saprete, uno dei nostri giocatori (Manuel Bonacina), ha subito un grave infortunio che l’ha costretto al ricovero ospedaliero per potersi sottoporre ad una delicata operazione per la riscostruzione della frattura alla mandibola.
I problemi per il nostro atleta non sono certo finiti qui, perchè oltre ai giorni passati in ospedale, ora dovrà trascorrere diverse settimane senza poter masticare cibo solido e in futuro dovrà sottoporsi, oltre ai controlli di routine, ad una nuova operazione per rimuovere la placca metallica che gli è stata inserita nel corso della prima operazione.

L’infortunio, avvenuto nel corso della partita del round-robin col Canada,  non è certo avvenuto per pura casualità ma per la condotta antisportiva degli avversari che sin dai primi minuti di gioco hanno dimostrato tutta la loro scorrettezza nei confronti dei nostri atleti.
Tutti i nostri giocatori hanno subito numerosi colpi, spinte e blocchi in movimento durante la gara, tutte cose proibite dal regolamento e dal buon senso sportivo di cui ogni atleta dovrebbe essere, anche solo in parte, dotato.
Nel corso della gara ci sono stati ben 21 rigori per l’Italia e gran parte di questi sono stati causati da falli personali; il referto della sfida parla chiaro e siamo più che certi che ogni spettatore/giocatore/dirigente che ha avuto modo di vedere la partita, possa confermare quanto il team canadese sia risultato antisportivo nel corso dell’incontro.

Ritornando al punto chiave della lettera, siamo molto amareggiati e irritati anche perchè al termine della sfida e ben oltre una settimana dopo la fine della WC, non abbiamo ricevuto alcune scuse da parte della Federazione Canadese non solo per la condotta tenuta nel corso della partita ma anche per aver causato un evitabile e, riteniamo volontario, infortunio ad un nostro atleta.
Nel corso degli anni e delle WC a cui abbiamo preso parte, non abbiamo mai visto una condotta di questo genere da parte di nessuna squadra e/o atleta e ribadiamo il nostro dispiacere in merito all’antisportività canadese che ha causato un grave danno non solo alla nostra selezione ma anche ad un nostro giocatore.

L’inter-crosse è uno sport senza contatto fisico ma nel corso della gara col Canada abbiamo assistito e visto un altro tipo di sport, totalmente in disaccordo con quelli che sono i valori e le regole dello stesso; il rispetto per l’avversario non è stato assolutamente preso in considerazione dai canadesi.

Chiedere scusa adesso sarebbe comunque troppo tardi perchè non potrà certo cambiare la storia ne tantomeno cancellare dalle nostre menti nostre e quelle dei nostri atleti, quanto accaduto. La brutta esperienza vissuta resterà sulle nostre pelli come una cicatrice che ci riporterà sempre verso quei tristi momento, ma gradiremmo che le persone che hanno volontariamente sbagliato, comprendessero i loro errori e si facessero un serio esame di coscienza.

Noi giochiamo a inter-crosse per cercare di vincere, per disputare le gare in maniera corretta secondo il regolamento ma anche per divertirci e far divertire…purtroppo invece, c’è chi pensa solo a vincere, senza badare al rispetto delle regole e degli avversari”.

 

Un passo indietro…

Dopo quasi un mese dal termine della World Cup, abbiamo avuto il tempo di riflette, di sbollire e di riorganizzare le idee per ripresentarci online.

L’Italia ha chiuso la WC al quarto posto, ottenendo il peggior risultato da otto anni a questa parte, dopo quattro edizioni in cui il team azzurro andava regolarmente a podio; quest’anno purtroppo è andata davvero male.
Diversi i punti su cui ci si potrebbe soffermare: panchina corta, età media di gran lunga superiore alle alter squadre… ma si finirebbe con l’andare ad incanalarsi in un tunnel poco produttivo.
Senza dubbio il clan azzurro ha avuto le sue colpe come nel caso della sconfitta patita nel round-robin contro la Germania, dove l’Italia non è riuscita a fare gioco, a segnare e a mettere paura ad una squadra che solitamente si spaventa solo a veder scendere i nostri giocatori in campo.
Una partita sfortunata che ne precedeva una altrettanto triste per la nostra Nazionale.

Nell’ultima sfida del girone contro il Canada, la truppa azzurra è stata artefice di una vittoria memorabile in una partita che resterà nelle menti dei giocatori italiani non certo per il positivo risultato finale o per la grande prestazione, ma per l’atteggiamento ostile della squadra avversaria che ha anche procurato un brutto infortunio a Manuel Bonacina che ha dovuto abbandonare il torneo anticipatamente.
Con il forfait di Bonacina, anche le speranze azzurre sono andate scemando. Il ricovero in ospedale a causa di una mandibola fratturata, ha costretto i compagni di squadra a seguire passo-passo l’evolversi della situazione del loro compagno di squadra, ma ancor prima amico, rinunciando di fatto a giocare le semifinali, per poi scendere in campo nel mini torneo 3°-5° posto con una rosa ridotta, con un livello tecnico inferiore e con la testa che ormai aveva smesso di pensare alla competizione.

Dunque l’Italia si è dovuta “accontentare” di un quarto posto che lascia davvero tanto amaro per come è venuto. Dopo il pareggio all’esordio con i campioni della Repubblica Ceca e la grande prova col Canada, l’Italia poteva davvero provare il colpo grosso ma la buona sorte ha voltato le spalle ai nostri colori e purtroppo la medaglia di legno è un piatto davvero indigesto ma che senza dubbio aiuterà i ragazzi presenti alla WC a cominciare un’altra stagione con la giusta fame di vittoria e di riscatto dopo l’opaca e sfortunata trasferta francese che tutti vogliono dimenticare presto e scacciare via con l’inizio della nuova annata.

In merito alla gara contro il Canada, la Federazione Italiana ha provveduto a scrivere una lettera alla Federazione Internazionale per chiarire la propria posizione in merito a quanto accaduto nel corso della WC.
A breve, la stessa verrà pubblicata sul nostro sito.

 

EUROPEAN CUP: La Victory chiude col botto!

Nonostante il titolo europeo già ipotecato, la Victory Vercurago vince anche l’ultimo torneo stagionale in Ungheria, rimanendo così imbattuto nel corso di questa stagione sportiva.
La Pannon Cup ha regalato ancora sorrisi alla spedizione italiana che ha potuto festeggiare non solo la vittoria del torneo, ma anche quella del terzo titolo europeo consecutivo.

A Szombathely (HUN), i ragazzi del Vercurago, dopo aver superato il primo girone senza troppi problemi (vs. Uni Trier (GER) 17-6, vs. Ontario (CZE) 20-13 e vs. Szombathely2 (HUN) 22-10), hanno incrociato le mazze contro gli austriaci dei Vienne Ewoks nei quarti di finale, dove la sfida si è conclusa con un perentorio 20-2 per il team blu-celeste.
Nella giornata successiva, la semifinale ancora contro Ontario (CZE) è stata vinta per 20 a 13 e in finale la Victory ha avuto la meglio sui Praga Bandits (CZE) per 18-13, ribadendo ancora una volta lo strapotere italiano in Europa.

Questa la classifica finale della Pannon Cup 2013:
1)Victory Vercurago (ITA)
2) Praga Bandits (CZE)
3) Pampuch (SVK)
4) Ontario (CZE)
5) Szombathely 2 (HUN)
6) Szombathely 1 (HUN)
7) Uni Trier (GER)
8 ) Vienna Ewoks (AUT)

Si conclude così una stagione vincente, senza sconfitte e con quattro nuovi trofei messi in bacheca. Ora l’attesa è tutta rivolta verso la premiazione per la European Cup che avverrà il 23 Luglio durante la cerimonia di apertura dei World Games.
La Victory si gode dunque questo mese di relativa calma, dove comunque continueranno gli allenamenti, ansiosa di alzare al cielo la terza Coppa Europa, vinta, anzi stravinta come non mai in questa stagione.

Questa la classifica finale della European Cup:
1) Victory Vercurago (ITA): 194,5 pt
2) Praga Bandits (CZE): 93,87 pt
3) Langenberg Panthers (GER): 84,41 pt
4) LCJM Praga (CZE): 52,13 pt
5) Vopice (CZE): 32,45 pt
6) Pampuch (SVK): 30,68 pt
7) Green Buzzard (SWI): 28,08 pt
8 ) Uni Trier (GER): 25,01 pt
9) Frangy (FRA): 18,33 pt
10) CVJM Brackwede (GER): 16,96 pt
11) Szombathely (HUN): 13,78 pt
12) Pirna Lions (GER): 11,92 pt
13) St. Julien (FRA): 9,14 pt
14) Hurricanes (SWI): 8,5 pt
15) Ontario (CZE): 8,14 pt
16) St. Lupicin (FRA): 5,13 pt

GRAZIE “COACH”!

Stefano Sozzi

Prima o poi, nella vita di ogni sportivo, arriva il momento di dover appendere gli “attrezzi del mestiere” al chiodo e Martedì 28 Maggio è stato il turno del nostro inossidabile veterano Stefano Sozzi.
E’ passato un po’ di tempo dal suo ufficiale addio all’intercrosse e abbiamo aspettato un po’ a pubblicare questo articolo, anche perchè non trovavamo le parole giuste per ringraziare e descrivere una persona che ha, da sempre, dato davvero tanto per il nostro sport.

Un’avventura quasi trentennale nel mondo dell’intercrosse per Stefano, nella quale ha avuto modo non solo di insegnare questo sport a tanti giovani, ma ha anche trovato nel suo percorso tante vittorie di squadra e (probabilmente) grandi soddisfazioni personali.

“Personalmente sono solo sette anni che gioco ad intercrosse, ma se penso a quel mio primo allenamento non posso non ricordarmi di una certa persona (che poi scoprii era il “famoso Sozzi”) che palleggiava, con una certa disinvoltura, col bastone della mazza da intercrosse. Un’immagine che mi lasciò praticamente a bocca aperta e che diede il via alla mia avventura in questo mondo.
Col passare degli anni ho avuto la fortuna di poterlo avere come allenatore, come compagno di squadra e come compagno di viaggio, tra tornei e World Games e posso dire che sono stati senza dubbio anni intensi in cui ho apprezzato il vero spirito dell’intercrosse, ma ho anche avuto modo di conoscere più da vicino uno sportivo che si voleva vincere, ma voleva soprattutto divertirsi…e forse è proprio questo il segreto della sua longevità sportiva!
Non posso non dire che per me Sozzi è stato un esempio fuori e dentro il campo e anche se la sua corsa non sarà più quella dei bei tempi, continuo a pensare che, mazza in mano, il nostro Coach è ancora uno dei giocatori più tecnici e con una visione di gioco che davvero in pochi hanno nel panorama mondiale”. (Mario Villa)

Un ultimo allenamento, quello del 28 Maggio, nel quale è arrivata un’ultima soddisfazione nella sua lunga esperienza intercrossistica. Nella partitella di fine allenamento, giocata da portiere, è riuscito a neutralizzare l’ultimo e decisivo tiro, regalandosi un’ultima vittoria sul campo e chiudendo il suo percorso con un sorriso ancora più grande.
Terminato l’allenamento, è arrivata la doccia fredda per tutti, con l’annuncio del suo voler “appendere la mazza al chiodo” che ha lasciato i presenti senza parole…un silenzio che però si è ben presto trasformato in un GRAZIE per tutto ciò che in questi anni ha saputo dare non solo al movimento ma anche ad ogni singolo giocatore.

European Cup – Le mani sul titolo

Con la prestigiosa vittoria in quel di Langenberg (GER), la Victory Vercurago ha non solo messo un abbondante margine sulle inseguitrici, ma ha praticamente ipotecato il suo terzo titolo europeo.
Nonostante manchi ancora l’ultima uscita in terra di Ungheria, dove la Victory si ripresenterà dopo qualche anno di assenza, nella truppa italiana aleggia un positivo ottimismo e una gran voglia di provare a chiudere la stagione ancora da imbattuta.

Nel frattempo, con la Panthers Cup, la classifica europea ha ripreso forma e c’è stato qualche cambiamento in classifica di cui proprio i padroni di casa dell’ultimo evento ne hanno beneficiato.

La classifica della European Cup dopo il quarto evento recita:
1) Victory Vercurago (ITA): 144,36 pt
2) Langenberg Panthers (GER): 84,41 pt
3) Praga Bandits (CZE): 68,87 pt
4) LCJM Praga (CZE): 52,13 pt
5) Vopice (CZE): 32,45 pt
6) Green Buzzard (SWI): 28,08 pt
7) Frangy (FRA): 18,33 pt
8 ) CVJM Brackwede (GER): 16,96 pt
9) Uni Trier (GER): 15,86 pt
10) Pampuch (SVK): 12,25 pt
11) Pirna Lions (GER): 11,92 pt
12) St. Julien (FRA): 9,14 pt
13) Hurricanes (SWI): 8,5 pt
14) Ontario (CZE): 8,14 pt
15) St. Lupicin (FRA): 5,13 pt

Prossimo ed ultimo evento stagionale per club sarà la Pannon Cup che si terrà a Szombathely (HUN) il 15 e 16 Giugno.

La Victory serve il “Tris tedesco”!

Danilo Amigoni

Niente da fare per le avversarie; la Victory Vercurago è inarrestabile e anche nella quarta tappa della European Cup è riuscita a sopravanzare l’agguerrita concorrenza ed ha portato a casa l’oro anche nella Panthers Cup.

Vittoria di prestigio ma soprattutto di sostanza per la formazione italiana che oltre a vincere il terzo torneo stagionale e portare a casa un altro trofeo, mette in cascina un bel po’ di punti i chiave ranking europeo (i risulati della European Cup verranno aggiunti a breve).
Per un Vercurago non certo in ottima forma, la trasferta tedesca si è rivelata più facile del previsto anche grazie ai fortunati abbinamenti che non hanno fatto altro che rendere ancor più semplice il compito per i blucelesti.
Difficile trovare una gara in cui il club lecchese si sia trovato in difficoltà ma ben più facile andare a cercare le sbavature che i ragazzi italiani hanno mostrato: qualche dormita in fase difensiva, alcuni errori banali sottoporta e una condizione atletica non entusiasmante, sono senza dubbio i punti su cui lavorare per un futuro che comunque non preoccupa un gruppo decisamente coeso che anche grazie alla grande esperienza riesce a mascherare le saltuarie  imperfezioni.

Dopo le prime due gare del girone eliminatorio contro Bad Marienberg (GER, 27-12) e Vopice (CZE, 34-14), la truppa lecchese ha incrociato nei quarti di finale i Pirna Lions (GER, 21-10) prima di lanciarsi in una seconda giornata dove non erano decisamente ammessi passi falsi.
La sfida in semifinale col Mix Team Ungaro-Ceco-Slovacco è stata abilmente gestita (24-16) grazie a cinismo e concentrazione, mentre nella finalissima contro i padroni di casa dei Langenberg Panthers, la Victory ha si vinto per 20 a 16, ma ha dovuto sudare contro una selezione ben più giovane e veloce che nei primi due periodi ha creato qualche grattacapo ma che alla fine si è dovuta arrendere allo strapotere ospite.
Insomma, un Vercurago che pur non giocando al meglio e con qualche pedina non al 100% , ha saputo trovare lo stesso una preziosa vittoria che lancia di diritto Bonacina e compagni verso il terzo titolo europeo consecutivo.

Soddisfazione in casa bluceleste anche perchè con la vittoria nella Panthers Cup, la Victory sale a nove tornei consecutivi vinti senza mai subire una sconfitta…insomma, anche nella foto si “guarda al futuro” e come l’inquadrato Amigoni, anche il Vercurago può cominciare a preparare lo spumante per festeggiare  ancora una volta il dominio continentale.

Per la foto si ringrazia: www.foto-hirnsal.cz

Victory: tutto pronto per la Germania!

Manca poco per il quarto appuntamento stagionale con la European Cup che torna nel week-end del 13-14 Aprile e la Victory Vercurago è pronta per dar vita alla trasferta tedesca.
Non è notizia nuova che la Panthers Cup è da sempre un torneo difficile ma forse non lo è mai stata così come in questa quarta edizione.
Dodici squadra daranno vita ad un evento che, oltre ad essere il più ricco sul panorama europeo, nutre ovviamente diversi ostacoli per la Victory Vercurago che non dovrà solo vedersela con la squadra di casa dei Langenberg Panthers, ma anche con la pericolosa formazione ceca dei Praga Bandits, oltre che con alcuni mix team che sono vere e proprie incognite e mine vaganti in un torneo che assume così ancor maggior spessore.

Quella presente in Germania sarà una Victory non certo al 100% della condizione fisica, ma senza dubbio i nostri ragazzi proveranno a sopperire col grande carattere e con l’esperienza internazionale che li contraddistingue.
Nelle fila blucelesti si segnalano un Amigoni che ormai da un mese soffre di un fastidio al ginocchio che non gli ha permesso di allenarsi con costanza e il rientrante Villa che dopo il lungo stop si è allenato più o meno regolarmente nell’ultima seduta pre-partenza.
Il resto del gruppo è carico e voglioso di far bene in quel di Langenberg, dove ci saranno in palio parecchi punti europei che potrebbero ridisegnare la classifica e dare un’importante spinta verso il titolo ad un Vercurago alla caccia del tris europeo.

Per la Victory, inserita nel Gruppo 2, le prime avversarie si chiameranno Bad Marienberg (Germania) e Vopice (Rep. Ceca), dopo di che dovrebbe cominciare la corsa italiana verso la finale, difficile da raggiungere ma non certo fuori dalla portata dei blucelesti che vogliono confermarsi padroni d’Europa anche in terra tedesca.

EUROPEAN CUP: Vercurago vince in Francia e ritrova la testa

FrangyLa pausa invernale non ha fatto male alla Victory Vercurago che riallacciate le scarpe e ripreso a giocare, ha subito fatto capire che il suo 2013 non vuole essere privo di successi e soddisfazioni.
L’occasione del torneo di Frangy è stata colta al volo dal club bluceleste che ha sfruttato al meglio l’assenza delle formazioni ceche per vincere l’evento, fare il pieno di punti e riprendersi la vetta del ranking europeo.

Il 9 e 10 Febbraio si è svolto il primo appuntamento annuale in terra francese dove la Victory Vercurago non ha lasciato nemmeno le briciole alle sue avversarie, vincendo le tre gare della prima giornata con solo 15 reti subite…insomma, se non è un record poco ci manca!
Nel secondo giorno di gare, la semifinale ha accoppiato la Victory coi francesi di St. Julien che sono stati battuti per 20 a 15, risultato che è stato poi emulato in finale contro i tedeschi Langenberg Panthers.
Insomma, si dice che “chi bene inizia è a metà dell’opera”, dunque non possiamo che aspettarci un altro anno di fuoco da parte della forte corazzata italiana che ora potrà prepararsi al meglio per il prossimo torneo di metà Aprile, con la carovana che si sposterà proprio nella casa tedesca dei Panthers.
La Victory attende impaziantemente non solo il prossimo evento ma anche il rientro dell’infortunato Mario Villa che si è concesso delle vacanze natalizie un po’ più lunghe…sarebbe anche ora di rientrare, no!?
In Germania sarà la solita dura e faticosa battaglia perchè il livello sarà senza dubbio più alto e ci vorrà un Vercurago al completo e in grande forma per portare a casa il primo posto e un’altra manciata di punti europei che potrebbero rappresentare un primo allungo e forse decisivo allungo verso il tris continentale.

Questa la classifica finale del “Tournoi de Frangy”:
1) Victory Vercurago (ITA)
2) Langenberg Panthers (GER)
3) St. Julien (FRA)
4) Uni Trier (GER)
5) Frangy (FRA)
6) National Women’s team (FRA)
7) St. Lupicin (FRA)

 
La classifica della European Cup dopo il terzo evento recita:
1) Victory Vercurago (ITA): 54,25 pt
2) LCJM Praga (CZE): 52,13 pt
3) Praga Bandits (CZE): 44,71 pt
4) Langenberg Panthers (GER): 35,97 pt
5) Green Buzzard (SWI): 28,08 pt
6) Vopice (CZE): 17,13 pt
7) Uni Trier (GER): 15,86 pt
8 ) Pampuch (SVK): 12,25 pt
9) St. Julien (FRA): 9,14 pt
10) Hurricanes (SWI): 8,5 pt
11) Frangy (FRA): 8,2 pt
12) Ontario (CZE): 8,14 pt
13) St. Lupicin (FRA): 5,13 pt

PLAYER OF THE YEAR: Stefano Giozzi (ITA)

Stefano Giozzi2

Dopo aver celebrato nella prima edizione il bomber azzurro Attinà, il riconoscimento di “Giocatore dell’anno” resta monopolizzato dagli azzurri e dall’attacco si passa alla porta…

Il 2012 è stato un anno fitto di impegni e se la Victory Vercurago e la Nazionale Italiana vincono e possono dormire sonni tranquilli è anche merito del portierone Stefano Giozzi che ha disputato un anno solare sempre al top, non solo come condizione ma anche come risultati di squadra ed individuali.
E’ trascorso ben oltre un decennio dal suo approdo nel mondo dell’intercrosse e da giocatore di campo si è trasformato e adattato al meglio al ruolo di portiere divenendo, prestazioni e dati alla mano, il miglior portiere al mondo.
Costanza e voglia di allenarsi non saranno certo il suo forte ma quando indossa guanti e casco, Stefano si trasforma e diventa un vero e proprio incubo per i suoi avversari che provano e riprovano a segnarli qualche gol ma spesso finiscono la loro corsa andando a sbattere contro il muro che il numero uno della Nazionale erge di fronte alla propria porta.

Questo 2012 ha portato tante gioie e soddisfazioni a “Giozzi” (nome ufficiale affiliatogli dal mondo intercrossistico) che sia col club, che con la maglia azzurra, che nel corso dei World Games è riuscito a stamparsi sul volto molti sorrisi.
Partendo proprio dai successi con la Victory Vercurago, Stefano ha portato a casa il secondo titolo europeo vincendo insieme ai proprio compagni di squadra la seconda edizione della European Cup e mettendo a segno un’annata in cui non sono mai arrivate sconfitte.
Tra tante parate e giustificati richiami ai compagni di squadra, sul finire di Luglio insieme alla Nazionale Italiana ha conquistato il suo terzo argento mondiale andandosi anche a piazzare al secondo posto nella speciale classifica del “Miglior Portiere”. Se il secondo posto con la seleziona italiana lo ha soddisfatto, non si può certo dire lo stesso del gradino intermedio del podio tra i portieri, perchè senza dubbio in Repubblica Ceca, l’estremo azzurro è risultato davvero determinate in alcune partite e ha garantito una costanza di prestazioni mancata agli avversari…ma la giuria così ha deciso e con un mezzo sorriso ha accettato il verdetto e si è ripresentato più determinato che mai ai World Games.
Nel torneo post-mondiale ha mostrato ha tutti che un portiere davvero forte può fare la differenza e infatti anche grazie ai suoi numerosi interventi, ha portato a casa la medaglia d’oro con i compagni del White Team dopo una finale in cui ha davvero messo al tappeto gli avversari con un numero impressionante di parate.
Non finisce qui però! Nella serata di chiusura dei World Games, viene premiato col “Penguin Of  The Year” un riconoscimento messo in palio dalla Federazione Svedese che premia il più simpatico, il più solare…insomma, il migliore fuori dal campo. Anche qui Stefano è riuscito a sbaragliare la concorrenza e tra gli applausi dei presenti ha chiuso nel migliore dei modi l’esperienza ceca che gli ha portato davvero tante soddisfazioni personali e non solo.

Ultimo appuntamento dell’anno è stata la Green Buzzard Cup, esordio stagionale della European Cup, dove è arrivata la prima vittoria di questo nuovo anno sportivo col suo Vercurago ed ora, oltre che al meritato riposo, si augura che il nuovo anno possa essere vincente tanto quanto quello appena trascorso e che, nonostante i suoi 35 anni, i suoi acciacchi fisici possano dargli un po’ di tregua per far si che il numero 77 della Victory, possa mettere a segno una tripletta europea e perchè no…magari altre gioie mondiali.

Complimenti “Giozzi” e…continua così!