Secondo test-match del 2011 per le formazioni italiane questa volta tra le mura della Victory Vercurago, vincitrice già di gara 1 che si è nuovamente imposta sui falchi meratesi.
La Victory deve fare a meno di Attinà, fermato dall’influenza, ma riesce a sopperire all’assenza del suo bomber con una partita segnata dalla costanza sottoporta anche se a tratti ci sono stati alcuni black-out che hanno garantito ai Red Hawks folate spesso conclusesi con marcature.
Il Vercurago ha fatto il suo e il Merate ci ha provato ma senza successo in una gara cominciata ad un ritmo forsennato dove dopo i primi 12′ il risultato recitava 10-10. Un primo quarto davvero spumeggiante, dove entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto regalando azioni da manuale. Dopo una prima frazione decisamente in equilibrio, i blucelesti di Vercurago cominciano ad ingranare e anche favoriti dal leggero calo fisico dei biancorossi meratesi e dagli errori sottoporta degli stessi, riescono ad accumulare un buon margine di cinque lunghezze chiudendo il secondo periodo in vantaggio per 17 a 12.
Il terzo tempo si riapre con un Vercurago che trova difficoltà sottoporta e un Merate che prova ad approfittarne, ma, nonostante lo sforzo, il risultato ottenuto non è granchè, tanto che il terzo periodo si chiude con un solo gol recuperato da parte dei Red Hawks che inseguono 17 a 21.
L’ultimo quarto non lascia scampo agli ospiti. La Victory, indubbiamente più prestante fisicamente esce allo scoperto e infila ripetutamente la difesa meratese che accusa il colpo senza riuscire a reagire; le energie per gli ospiti cominciano ad affievolirsi e anche la lucidità sottoporta viene meno, tanto che i padroni di casa allungano decisamente il divario e chiudono l’incontro 37 a 21.
Merate certamente deluso per la sconfitta ma un piccolo sorriso si scorge tra i visi dei biancorossi che nonostante la sconfitta hanno comunque giocato un ottimo primo e un buon terzo quarto; i cali del secondo ma soprattutto del quarto periodo sono stati fatali e hanno permesso alla Victory di imporsi nuovamente e meritatamente grazie alla sua costanza sia sottoporta che sotto il profilo atletico.
Red Hawks nell’occasione ha potuto schierare tre nuovi innesti e provare il nuovo portiere che ha comunque lanciato buoni segnali alla squadra, anche se purtroppo non sempre è stato supportato in fase difensiva; per il Vercurago, solo applausi e qualche sbavatura da sistemare in vista dell’imminente Panthers Cup, che tra due settimane andrà in scena in Germania, dove entrambi i team italiani saranno presenti e vorrano certamente fare bene.
Mario Villa
- Addetto Stampa FITIC -
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